Titolo: LA LUNA È DEI LUPI
Autore: Giuseppe Festa
Pagg. 256
Costo: € 14,90
Editore: Salani
Narrativa
Isbn 978-88-6918-488-8

FACEBOOK: facebook.com/lunalupi

Libro raccomandato dal WWF

Sinossi
Ruscelli dipinti d’argento dalla luna, nastri di profumi colorati tesi sui prati, sagome di cervi come macchie di buio su una tela d’ombra. E un’oscura minaccia oltre il confine. Questo è il mondo di Rio, un lupo dei Monti Sibillini. A lui è affidata la sopravvivenza del suo branco piegato dalla fame e dalla scarsità di nuove nascite, costretto ad affrontare un lungo viaggio nei meandri di una natura da scoprire e difendere, nell’eterno conflitto con un nemico che ora ha le fattezze di un branco antagonista, ora quelle dell’uomo e dei suoi cani. L’entrata in scena di Greta e Lorenzo, due giovani ricercatori, darà il via a una catena di eventi imprevedibili. Tra le meraviglie della natura selvaggia e le insidie del mondo degli uomini, l’emozionante viaggio di un branco alla ricerca della libertà. Una trama che si trasforma in un sorprendente gioco di specchi, dove ogni lettore ha la possibilità di osservare la natura degli animali e la società degli uomini dal punto di vista dei lupi. Una storia che diventa metafora della condizione umana, tra conflitti e amicizia, istinto e ragione, pregiudizi e accettazione del diverso. ‘Chissà se anche gli uomini pregano’ si chiede a un tratto Lama, una femmina del branco, contemplando la luna. Perché i lupi pregano.

Note sull’autore
Giuseppe Festa è laureato in Scienze Naturali e si occupa di educazione ambientale. Appassionato musicista, è cantante e autore del gruppo Lingalad. La sua musica, carica di suggestioni evocate dal mondo naturale, ha incontrato un vasto consenso di critica e di pubblico, portandolo a esibirsi su importanti palchi internazionali, da Toronto a New York, da Bruxelles a Francoforte. Protagonista del premiato film documentario Oltre la Frontiera, è autore di diversi reportage sulla natura trasmessi dalla Rai. Per Salani ha pubblicato Il passaggio dell’orso (2013) e L’ombra del gattopardo (2014), entrambi tradotti in diverse lingue. Prima di scrivere questo romanzo, l'autore ha seguito a lungo le tracce dei lupi. Accompagnato da ricercatori esperti, ha vissuto momenti indimenticabili. «Alla fine del viaggio, ho sentito il bisogno di percorrere quegli stessi sentieri con gli occhi dei lupi. Ho lasciato che fossero loro a parlare, di se stessi e del mondo degli uomini. E così è nato il libro».

Premi
Vincitore Premio Letterario Internazionale Fondazione Portus (Presidente di giuria: Folco Quilici)
Vincitore Premio Letterario Sceglilibro 2017
Vincitore 60° Premio Selezione Bancarellino

Recensioni
“Un romanzo che ci fa entrare nel branco come lupi tra i lupi. Una storia molto ben costruita e con degli efficaci espedienti narrativi”.
Marino Sinibaldi - Fahrenheit - Rai Radio3

“Un romanzo che ci restituisce l’immagine del lupo non dal punto di vista di noi umani. Un racconto che emoziona”.
Fulco Pratesi - Presidente onorario WWF Italia

“Originale per l'approccio scelto, il romanzo è l’affascinante punto di arrivo di un lungo periodo di osservazione dei lupi dell'autore, che ne ha seguito le tracce accompagnato da ricercatori esperti”.

D La Repubblica

“Imperdibile!”
Avvenire

“I Monti Sibillini e la loro bellezza in una storia speciale”.
La Lettura - Il Corriere della Sera

“Una storia di lupi e di uomini, che ci trascina nelle foreste, sulle tracce di quella componente “selvaggia” che un tempo ci apparteneva e che forse non ci ha mai abbandonato”.
Letizia Bolzani - Radiotelevisione Svizzera

“Un romanzo di straordinaria forza narrativa”.
Paola Benadusi Marzocca - Succede Oggi

“Ciò che realmente succede in natura è riportato nelle pagine del romanzo con licenza poetica, uno spazio concesso all’immaginazione, che va oltre, ipotizza, proietta l’uomo nell’animale, moltiplicando suggestivamente l’effetto della vita del lupo”.
Rosella Picech

“Un romanzo emozionante, che aiuta il lettore a vivere le vicende narrate dalla prospettiva dei fieri dominatori dei monti”.
Rivista Andersen

“Un libro che racconta la vera indole del canis lupus italicus spogliandolo dell'abito crudele che nei secoli gli è stato cucito addosso”.
Il Tirreno